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"Usa nessun metodo come metodo avendo nessun limite come limite."

Lee Juan Fan (Bruce Lee)

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La spada giapponese, chiamata tachi (太刀:たち, tachi), è spesso più curva e leggermente più lunga della katana (che in giapponese significa semplicemente spada). Comunque Gilbertson, Oscar Ratti, ed Adele Westbrook definiscono che una spada è definita tachi quando si può aggangiare all' obi (cintura), con la lama rivolta verso il basso, mentre la stessa spada diventa una katana quando la lama è rivolta verso l'alto e viene infilata nella cintura. Lo stile "tachi" venne abbandonato a favore della katana. I daitō (spade lunghe) che anticipano il periodo della katana hanno una lunghezza della lama di circa 78cm, superiore a quella della katana che arriva a circa 70cm. Rispetto al modo tradizionale di indossare la katana, il tachi viene agganciato alla cintura con il lato tagliente verso il basso, e di solito era utilizzato dalla cavalleria. Se vi sono variazioni sulla lunghezza media del tachi, vengono aggiunti i prefissi ko- se è "più corta" e ō- se è "più lunga". Per esempio, tachi che erano shōtō e la cui lunghezza era vicina ad un wakizashi venivano chiamati kodachi. Il tachi esistente più lungo (risale al XV secolo ōdachi) ha una lunghezza totale superiore ai 3,7 m (2,2 m di lama) ma ha una funzione cerimoniale. Durante l'anno 1600, i vecchi tachi vennero tagliati e convertiti in katane. La maggior parte delle lame tachi che vennero tagliate ora sono o-suriage, così è raro trovare degli originali marchiati ubu tachi.

Il tachi è stato utilizzato principalmente a cavallo, in cui veniva impiegato efficaciemente per debellare la fanteria nemica. In ogni caso, anche sul terreno si dimostrava un'arma efficace, ma scomoda da utilizzare. Questo è il motivo per cui il suo compagno, il uchigatana (il predecessore della katana), venne sviluppato.

E' stato il predecessore della katana come la lama da battaglia del bushi (classe guerriera) feudale giapponese, e successivamente venne utilizzato per altri scopi. Tachi e katana sono stati spesso distinti l'uno dall'altro solo per il modo con cui sono stati indossati e dagli accessori per le lame. È stato durante l'invasione mongola che il tachi ha mostrato i propri punti deboli, il che ha portato allo sviluppo della Katana. Nella storia feudale giapponese più recente, durante i periodi Sengoku e Edo, alcuni guerrieri di alto rango facenti parte di quella che sarebbe diventata la classe dirigente iniziarono ad indossare la loro spada nello stile tachi (con la lama verso il basso), piuttosto che nello stile saya (scabbard), infilata nella cintura con la lama verso l'alto.

 

Rientra nella categoria delle spade anche il jian (cinese: 劍; Pinyin: jiàn; Wade-Giles: chien), una spada cinese dritta a doppio filo. In Cina, il jian è considerata l'arma più nobile delle arti marziali, ed è una delle quattro armi principali, insieme al gun, al qiang e al dao.

Di peso inferiore rispetto al dao (sciabola) e con il baricentro vicino alla guardia, quest'arma si basa su affondi e fendenti mirati principalmente alle parti vulnerabili del corpo e per recidere tendini e fasce muscolari. Nella difesa, raramente viene opposta con forza la propria lama contro l'arma che attacca, per non compromettere il filo e perché, proprio a causa del minor peso e quindi del minor spessore della lama, risulta più fragile di spade più pesanti.